43. Il Padre Nostro di Alphonse Mucha

Benchè non sia molto conosciuto, il commento illustrato al Padre Nostro di Mucha è uno dei suoi lavori più profondi e degni di meraviglia.

Nel 1900 Mucha era a Parigi, e benchè godesse di un discreto successo, era anche stufo di impegnare la sua arte solo per commesse commerciali quali pubblicità e poster. Sentiva un bisogno di elevazione, di slancio spirituale, e così decise di intraprendere l’ambizioso progetto di illustrare e commentare la più importante preghiera cristiana.

L’artista divise la preghiera cristiana in sette frasi, espandendo ognuna in tre parti ulteriori: una meravigliosa calligrafia illustrata, un breve commento scritto a mano in grafia gotica dallo stesso Mucha, e un’altra pagina riempita da un’illustrazione in uno stile più classico.

Il tutto fu pubblicato a Parigi, in un libricino a colori di cui furono stampati solo 510 esemplari.

Il commento e l’immaginario simbolico tradiscono l’influenza della massoneria, con cui l’artista venne in contatto proprio a Parigi; ma grazie a Dio il raffazzonato sincretismo religioso ed estetico di quegli ambienti non turba nè l’arte nè il pensiero di Mucha. Ne risulta invece un’interpretazione originale della preghiera, viva e vivificatrice, perchè la purifica dalle incrostazioni della consuetudine, come solo l’arte può fare.

Alphonse Mucha - Le PaterI sette cerchi sulla sinistra sono un richiamo alle sette parti che seguono, una sorta di sintesi condensata in un’immagine altamente simbolica.

Alphonse Mucha - Le Pater 1213

Padre nostro che sei nei cieli

Nel seno della materia dormiente l’uomo si sveglia a poco a poco, fino a giungere faticosamente alla coscienza. Per arrivare lassù, verso l’Ideale, è necessario che la sua anima si orienti, si sblocchi, abbandoni la regione delle tenebre in cui il suo corpo lo trattiene.
L’uomo di buona volontà avanza lentamente verso questa luce che egli percepisce in lontananza, e assieme a lui, sale la folla degli esseri, i suoi simili. Tutti costoro sono suoi fratelli – figli di una stessa famiglia, destinati allo stesso futuro, e in uno slancio di amore filiale, egli chiama questa Luce che li guarda tutti: “Padre nostro che sei nei cieli”.

Alphonse Mucha - Le Pater Alphonse Mucha - Le Pater Alphonse Mucha - Le Pater

Sia santificato il tuo nome

Uscito dall’abisso della terra e arrivato davanti a questa Luce che è la Divinità, l’uomo vuole offrire a Dio il meglio di ciò che possiede, e fa salire assieme al fumo del sacrificio che Gli rivolge i suoi sentimenti di adorazione e glorificazione.
Tutte le moltitudini prostrate aggiungono al fuoco materiale che sale la fiamma interiore che emerge dai loro cuori incoscienti.
Raccolta in una benevola compassione, la Divinità contempla questo primo passo verso il risveglio della lucidità.

Alphonse Mucha - Le Pater

Alphonse Mucha - Le Pater

Alphonse Mucha - Le Pater

Venga il tuo regno

La Divinità, mossa da questo sforzo costante che sale verso essa, fa discendere un primo raggio di Verità che viene a rischiarare l’abisso nel quale lottano gli uomini.
Sorpresi all’inizio da questa luce che penetra le loro anime, fino ad allora immerse nelle tenebre della materia, si avvicinano, spinti da una santa curiosità, e si sentono dominati da una Forza sconosciuta che regna ormai su di loro: l’Amore.

Alphonse Mucha - Le Pater Alphonse Mucha - Le Pater Alphonse Mucha - Le Pater

Sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra

Conoscendo ora il suo Padre divino e l’amore che lo unisce a lui, l’uomo impara a fidarsi della Potenza benevola che controlla il suo destino.
In un completo abbandono di sé, egli accetta da Dio tanto il bene quanto il male, con la medesima rassegnazione, sapendo già che tutti gli avvenimenti della vita sono controllati dalla saggezza di una Volontà superiore.

Alphonse Mucha - Le Pater Alphonse Mucha - Le Pater Alphonse Mucha - Le Pater

Dacci oggi il nostro pane quotidiano

Egli ammira questa saggezza della Provvidenza che soddisfa, ogni giorno, tutti i bisogni degli esseri che vivono attorno a lui. Egli vede che dal seno della terra escono fiumi di latte ai quali si abbevera la sete dell’uomo, mentre la Divina Bontà gli dà il pane spirituale dell’Amore che viene a saziare la fame della sua anima.

Alphonse Mucha - Le Pater Alphonse Mucha - Le Pater Alphonse Mucha - Le Pater

Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori

Possedendo gli alimenti della vita materiale e spirituale, l’uomo volge quindi la sua Coscienza verso i suoi simili e deve imparare a trasferire sul suo prossimo l’Amore interiore che lo anima.
Padroneggiando la forza malvagia dei suoi istinti primitivi, grazie alla Volontà del suo Educatore eterno deve anche comprendere e seguire la grande legge del Perdono.

Alphonse Mucha - Le Pater Alphonse Mucha - Le Pater

Alphonse Mucha - Le Pater

E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male

Nella coscienza assoluta di se stesso, ora l’uomo avanza dentro il raggio di chiarezza intravista verso l’Ideale, sorgente luminosa che lo attira.
La sua volontà, aiutata e diretta dalla sollecitudine della sua Guida Divina, attraversa le insidie dei demoni del male e infine arriva, purificata dalla materia e libera, di fronte all’Essere Supremo che l’ha risvegliata alla vita.

Alphonse Mucha - Le Pater

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